Comunicato Ufficiale I.E.S.N. PDF Stampa E-mail
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COMUNICATO UFFICIALE I.E.S.N.

In questo momento di apprensione per la sorte della città dell'Aquila, duramente e tragicamente colpita dalla tragedia dell'evento sismico, ci sentiamo in dovere di chiarire alcuni aspetti fondamentali verso tutti coloro che si sono rivolti e si rivolgono alla I.E.S.N. onde cercare di comprendere cosa sia successo.

Tecnicamente il Main Shock (evento principale) è stato preceduto da una corposa sequenza microsismica iniziata il 16 gennaio scorso e composta da molti eventi di bassa magnitudo (max 2.9). Il giorno 30 marzo alle ore 13.38 utc accade quello che ben può essere definito (oggi) come foreshock, ovvero "precursore". La sequenza poi evidenzia venerdi 3 aprile un altro evento di magnitudo 3.1. Da quel momento la stessa subisce un'improvvisa pausa fino alle 20.48 del 5 aprile, allorquando in rapida successione si verificano un M 3.9 ed un M 3.4. Null'altro fino alle ore 01.33.

E' bene evidenziare a grandi lettere che nessuno, nella comunità scientifica, poteva prevedere quanto poi accaduto. Tutte le valutazioni tecniche possibili e anche realiste alla luce dell'andamento dello "sciame", si possono trarre purtroppo solo con il senno del poi ed essere eventualmente frutto di analisi scientifica. La città dell'Aquila come ampiamente ripetuto in queste ultime settimane era ed è una zona ad altissimo rischio sismico, costellata nei secoli scorsi anche da grandi terremoti (1703). Statisticamente l'evento del 6 aprile potrebbe anche ricadere in una "finestra" temporale di "ritorno", ma anche i dati storici e statistici non permettevano alcuna certezza. Ciò che ancora una volta si è dimostrato grandemente nefasto è la situazione del patrimonio abitativo della città, che seppur classificata come zona sismica di II^ cat in alcuni casi ha dimostrato di non essere adeguata ad un evento sismico, scientificamente medio-forte, di tal genere. Ed è questa l'unica vera considerazione e certezza su cui TUTTI in Italia debbono riflettere.

La I.E.S.N. chiarisce, qualora ce ne fosse ancora bisogno, che è una semplice rete di monitoraggio sismico, privata, amatoriale, fatta di "volontari" che dedicano il loro tempo e le loro risorse all'apprendimento della sismologia, cercando di dare un contributo, il più serio, professionale e disinteressato possibile, anche al mondo scientifico ufficiale. Gli Enti scientifici di ricerca nazionali e gli Organi deputati alla protezione della comunità, SONO GLI UNICI  abilitati a fornire, se del caso, interpretazioni di carattere tecnico con l'ufficialità che ad essi viene riservata per legge.

La I.E.S.N. fornisce un "bollettino sismico" basato sull'interpretazione dei dati raccolti in tempo reale dalle proprie stazioni. Li elabora secondo standard e protocolli di massima affidabilità ed il risultato, prima della sua pubblicazione, viene comparato con le determinazioni ufficiali. Il "bollettino sismico" I.E.S.N. è consultabile solo sulla nostra homepage o altre pagine ad esso collegate ed inviato via mail a tutti coloro che ne fanno richiesta, con le avvertenze appositamente segnalate. Si ribadisce che è categoricamente vietato l'utilizzo improprio o per terzi fini dei dati sismici, la loro divulgazione a organi di stampa e quanto altro possa costituire un danno anche indiretto alla collettività.

La I.E.S.N. rifiuta presunte "previsioni" sismiche o annunci che possano generare timore o panico ingiustificato, ricordando che simili comportamenti sono atti illeciti, penalmente rilevanti e perseguibili. Così come tutti i singoli componenti della Rete sono obbligati per statuto a non rilasciare alcuna dichiarazione o intervista pubblica sugli eventi sismici ed a fornire il dato del rilevamento, se richiesti. solamente a Forze dell'Ordine e ad Enti di Protezione Civile ufficiali.



6 aprile 2009, ore 8.30  - (aggiornato il 20 aprile 2009 ore 23) -   Il Direttore

 

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