SEQUENZA TERAMANO PDF Stampa E-mail
Sabato 17 Dicembre 2011 02:22
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Dalle ore 23.38 utc del giorno 16 dicembre è iniziata una sequenza sismica localizzata nell'alto teramano, comprensorio Monti della Laga. L'evento iniziale è stato pari a magnitudo 3.25 con epicentro tra i comuni di Rocca Santa Maria, Torricella Sicura e Teramo, avvertito dalla popolazione ed il più forte di M 3.42 alle ore 04.04 del 17 dicembre.

Si sono poi susseguite una serie di ulteriori scosse (15 fino a questo momento), con energia non superiore a M 2.8. Gli ipocentri sono tutti compresi tra i 17 ed i 21 km.

La zona interessata dal fenomeno non è nuova a tali sciami e la sismicità complessiva è abbastanza modesta. Storicamente il terremoto più importante è quello del Gran Sasso, avvenuto il 5 settembre 1950.

 

Ultimo aggiornamento Sabato 17 Dicembre 2011 10:31
 
SEQUENZA SISMICA CALABRO-LUCANA PDF Stampa E-mail
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Alle ore 15.12 del 23 novembre 2011 è stato registrato un evento sismico di M 3.63 localizzato al confine tra Calabria e Basilicata, nel massiccio del Pollino. Comuni più vicini all'epicentro sono Mormanno, Morano Calabro, Laino, Rotonda ove il sisma è stato nettamente avvertito dalla popolazione.

La zona da mesi è interessata da una corposa sequenza caratterizzata da centinaia di scosse per la maggior parte strumentali ed alcune avvertite dalla popolazione.  L'elaborazione del meccanismo focale indica la presenza di una struttura sismogenetica di tipo normale estensivo, con andamento nordest/sudovest immergente a sudovest con basso angolo di immersione. Le profondità ipocentrali infatti variano (allineandosi con tale inclinazione) dai 5-6 ai 10-11 km. Il cluster principale è individuato poco a nordest del comune di Mormanno.Questo evento è la massima magnitudo registrata almeno negli ultimi 12 anni ovvero dal 8 settembre 1998 con M 4.9 nella Valle del Mercure (poco più a nordovest).

La I.E.S.N. monitora la sequenza con la rete della Basilicata composta dalle stazioni di Viggiano, Maratea, Castelsaraceno, Fardella e Tricarico, mentre a giorni sarà installata una nuova postazione a Castelluccio Inferiore ed una stazione mobile nella zona di Morano calabro; tutte gestite dal coordinamento Protezione Civile Gruppo Lucano.

Di seguito la mappatura degli eventi da novembre ad oggi (3 dicembre 2011)

Ultimo aggiornamento Domenica 04 Dicembre 2011 02:02
 
EVENTO DI M 4 COSTA SICILIANA SETTENTRIONALE PDF Stampa E-mail
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15 novembre 2011: uno sciame sismico sta interessando da questa notte la costsa siciliana settentrionale.

L'evento maggiore è avvenuto alle ore 05.59 (ora locale) ed ha avuto una magnitudo pari a 4.05 ed è stato localizzato a largo di Capo d'Orlando (Me) con profondità ipocentrale di 7 km.

Il sisma è stato nettamente avvertito in buona parte della fascia costiera da Milazzo a Cefalù. Nessun danno a persone o cose

Successivamente le nostre stazoni hanno registrato 9 ulteriori scosse con magnitudo compresa tra 2 e 2.8.

 
M 4.3 Val d'Adige PDF Stampa E-mail
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Alle ore 06.13 l.t. evento sismico stimato in ML 4.3 (profondità ipocentrale 9.8 km) localizzato nella bassa Val d'Adige con epicentro tra i comuni di Avio e Borghetto.

Nettamente avvertito dalla popolazione del veronese, del lago di Garda e del Trentino. Non si segnalano danni a persone o cose.

Fino a questo momento non sono state registrate ulteriori scosse, tranne M 2.7 alle ore 04.49 (30 ottobre). L'analisi del meccanismo focale dell'evento indica la presenza di una faglia inversa compressiva (thrust) con andamento ovest/est (con leggero inclinamento a nordest) a basso angolo di immersione, attribuibile al sistema tettonico del Monte Baldo.

Storicamente la zona è stata sede in un evento sismico il 29 aprile 1876 di magnitudo 5.

ore 23.12 del 31 ottobre : replica di magnitudo 3.4; alle 23.34 di M 3.1

sismogramma in diretta della nostra stazione di Verona

 
TURCHIA M 7.2 PDF Stampa E-mail
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Alle 12.41 ora italiana un sisma di magnitudo Mw 7.21 ha colpito l'area orientale turca, con epicentro la città di Van.

Il fortissimo evento ha provocato diffusi crolli totali di edifici con  un numero di vittime che ormai ha superato il migliaio.

Tecnicamente, il terremoto è avvenuto di una zona ad alta probabilità di accadimento che i sismolgi turchi avevano etichettato come "grande lacuna", poichè mai colpita da grandi terremoti nonostante la sua relativa vicinanza con il grande sistema tettonico anatolico orientale.IL meccaniso focale è di natura compressiva (Thrust) ad alta incidenza immersiva, con andamento ovest-nordovest/est-sudest. Mw definitiva 7.21 e con probabile lunghezza di frattura di circa 55km.

Innumerevoli la repliche di assestamento, con punta di M 6.0 alle ore 22.45 l.t. del 23 ottobre.

Maggiori dettagli scientifici sulla sequenza (by Emsc)

tettonica Turchia

 
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