EVENTI ZONA BELLUNESE PDF Stampa E-mail
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Da circa un paio di mesi, nel paese di Fadalto, una frazione del Comune di Vittorio Veneto, in provincia di Treviso, la popolazione avverte dei suoni secchi simili a boati che sembrano provenire dal suolo o dal sottosuolo. La situazione più volte segnalata, ha subito una svolta nel momento in cui alcuni Vigili del Fuoco hanno avvertito uno degli strani eventi sonori. Nella zona la pericolosità sismica è piuttosto elevata. Il terremoto del 1936 e quello precedente del 1873, ne indicano il grado distruttivo, tuttavia i boati non sembrano essere correlati ad alcuna attività sismica. I sismografi delle reti ufficiali posti nelle vicinanze infatti non hanno segnalato alcunché e nemmeno quello della rete FESN, posizionato in Pian del Consiglio, presso la Stazione del Corpo Forestale dello Stato che gentilmente ospita la postazione e quindi relativamente molto vicino, non sembra aver registrato alcun evento anomalo.

I suoni, che la popolazione afferma di percepire, appaiono piuttosto secchi, più simili a colpi di tensione che a brontolii prolungati, che solo l’eco dovuto alle pareti delle montagne che circondano la valle sembra voler prolungare per qualche attimo. I vetri delle finestre a volte tremano, in corrispondenza degli eventi più intensi, tuttavia non si sono avvertite vibrazioni. Né i bicchieri o gli altri oggetti posti su scaffali hanno vibrato, né lampadari si sono mossi durante i rumori. Ma allora da cosa sono provocati questi strani fenomeni?

Il Sindaco di Vittorio Veneto, sollecitato dalla popolazione, ha da poco richiesto l’intervento della Protezione Civile e dell’Osservatorio Geofisico Sperimentale di Trieste, il quale ha incaricato il Centri Ricerche Sismologiche di Udine di installare una piccola rete di sismografi nella zona al fine di captare eventuali vibrazioni connesse ai fenomeni.

Sulla base della richiesta di una residente, anche la FESN (Friuli Experimental Seismic Network), gruppo di appassionati di sismologia facente capo alla Squadra di Protezione Civile di Pozzuolo del Friuli, ha installato una propria stazione mobile all’interno di un’abitazione a Fadalto Bassa.

Durante una riunione spontanea di cittadini che si è tenuta domenica 30 gennaio scorso, il Sindaco ha cercato di tranquillizzare i cittadini affermando che sono stati fatti tutti i passi necessari per comprendere la natura del fenomeno e verificare la sua capacità di provocare danni di qualche genere. Fino ad ora infatti i rumori non hanno causato altro che paura e forse un po’ di disturbo dato che si sentono preferibilmente nelle ore più tranquille della giornata e durante la notte. Il loro livello sonoro è quindi relativamente basso salvo rari casi in cui si fanno più forti, ed è quindi più facile avvertirli in condizioni di calma e silenzio.

Le ipotesi sulla generazione del fenomeno sono molte ed alcune particolarmente fantasiose come è solito in queste occasioni, gli scienziati hanno avanzato ipotesi di tipo geofisico, tra le quali le più accreditate sono l’innalzamento della falda freatica e quindi l’acqua sotterranea che per trovare nuovi sbocchi provochi smottamenti e rotture nel sottosuolo, altri sostengono la teoria che si tratti di spaccature nette di strati di roccia superficiale, avvalora questa ipotesi la presenza della stagione fredda e le forti piogge dei mesi scorsi immediatamente seguite dal gelo. E’ possibile infatti, così come ha prospettato un geologo presente alla riunione di domenica scorsa, che le rocce poste sui versanti dei vicini rilievi siano soggette a spinte divergenti dovute al ghiaccio penetrato in relativa profondità che esercita la sua forza espansiva su tratti di roccia già compromessa e che quindi si fratturerebbe generando i boati.

L’ipotesi sembra essere la più plausibile, tuttavia secondo alcuni i rumori si sono avvertiti già durante il mese di novembre prima ancora che il ghiaccio si formasse. Anche la pioggia però potrebbe aver causato un appesantimento di stati superficiali incoerenti che quindi potrebbero causare un fenomeno analogo a quello del ghiaccio. Anche fenomeni precursori il distaccamento di frane sono rientrati tra le cause possibili, tuttavia al momento non ci sono evidenze di tali possibilità.

Ulteriori ipotesi chiamano in causa la sismicità della zona, che è di fatto sotto stretto controllo e infine le più improbabili parlano di lavori più o meno segreti o misteriosi eseguiti nel sottosuolo o addirittura scomodando gli UFO dai quali tuttavia provengono altri tipi di segnali.

Al momento attuale quindi la cosa migliore sembra essere quella di attendere sviluppi e di monitorare al meglio possibile il fenomeno cercandone tracce evidenti che possano suggerire l’origine corretta.

Nemmeno pericoli immediati sono ipotizzabili con certezza, i rumori, che perdurano già da un tempo ormai considerevole, non hanno, fino ad ora, provocato alcun danno ed è possibile si esauriscano così come si sono presentati. Nella malaugurata ipotesi che ulteriori evidenze possano indicare qualche forma di pericolo, comunque, va altresì segnalato che la protezione civile locale è già in stato di allerta e che gli strumenti installati potrebbero fornire dati significativi al riguardo.

La FESN, dal suo canto, fornirà ulteriori notizie in merito non appena ne avrà notizia e successivamente all’analisi dei tracciati che la propria stazione sarà in grado di fornire.

IL COORDINATORE FESN          Riccardo Rossi

 

 

 

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