Sequenza Sismica dell'Aquilano (Aprile 2009) PDF Stampa E-mail
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SEQUENZA SISMICA L'AQUILA

  • 6 aprile ore 03.32 Mw 6.3
  • 7 aprile ore 19.47 Mw 5.5
  • 9 aprile ore 02.52 Mw 5.4
  • 13 aprile 2009 ore 23.14 Mw 5.1
  • 22 giugno ore 22.58 Mw 4.6


La struttura tettonica che ha dato origine all'evento è da individuarsi in una faglia fin'ora non nota che attraverserebbe il bacino aquilano ad una profondità compresa tra gli 8 ed i 13 km e sul cui piano è avvenuta l'intera sequenza. Questa è la figura che rappresenta il meccanismo focale (geometrico) della scossa maggiore, generata da una faglia di tipo normale (estensiva) con andamento nordovest/sudest ed immersione a sudovest, tipica della dorsale appenninica centrale. Le evidenze superficiali di fagliazione, correlate al sisma, sono state individuate maggiormente nel tratto compreso tra Paganica, Tempera e L'Aquila e risultano compatibili con la teorizzata struttura sismogenetica.  Ulteriori evidenti manifestazioni sono state rintracciate da una nostra unità nella zona del Monte Ocre, a sud sud-est del capoluogo in corrispondenza dell'epicentro dell'evento del giorno 8 aprile di ML 5.3 (Mw 5.5), che va comunque ricompreso nella struttura e nella sequenza principale.  Nella notte tra l'8 ed il 9 aprile si è invece attivata con 3 forti eventi (max ML 5.2 - Mw 5.5) la struttura tettonica del Lago di Campotosto. Tutti questi ulteriori terremoti hanno avuto una profondità ipocentrale di circa 15 km, ben superiore a quella del mainshock (8.8 km). Complessivamente, al 31 dicembre, sono state registrate circa 30000 scosse, ovviamente per la maggior parte di carattere strumentale.

La I.E.S.N. sin dalla prima mattina del 6 aprile 2009 è intervenuta in zona per rafforzare la rete mobile di rilevazione, già installata dal mese di marzo durante la sequenza preliminare. In totale sono state attivate 4 postazioni temporanee, dotate di sensori a 1hz, dinamica 24 bit ad alto guadagno ed una con sismografi "strong motion", tutte collegate in tempo reale, tramite sistema locale WiFi e nodo internet a larga banda, al centro elaborazione dati. 2 di queste, dal mese di Giugno, sono state trasformate in stazioni permanenti della nostra Rete.

La magnitudo per gli eventi più forti è indicata in Mw 'momento sismico' che meglio rappresenta l'effettiva energia rilasciata dal sisma, espressa in scala logaritmica a partire dal momento sismico (cioe' il prodotto dell'area della frattura x lo spostamento della faglia x la resistenza massima alla rottura della roccia). Per tutti gli altri è stata utilizzata la Magnitudo Locale ML, basata sull'ampiezza massima delle registrazioni.

 

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