Storicità Sismica dell'Aquilano PDF Stampa E-mail
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SISMICITA’ STORICA

APPENNINO UMBRO-REATINO-ABRUZZESE  
MONTI DELLA LAGA, GRAN SASSO, AQUILANO, NORCIA


Con MSP uguale o maggiore di 4,70
Compresa fra latitudine  42,000 e 42,900; longitudine 13,000 e 13,700

Anno Mese Giorno Ora Min Sec Epicentro IMX Io Lat Long MSP MAW RT
-99 Norcia 90 80 42.800 13.100 5.55 5.57 CFTI
1328 12 1 Norcia 100 100 42.856 13.018 6.44 6.44 DOM
1349 9 9 Aquilano 100 95 42.170 13.380 6.46 6.46 CFTI
1461 11 26 21 30 Aquilano 100 100 42.308 13.543 6.46 6.46 DOM
1599 11 5 Cascia 85 85 42.719 13.015 5.77 5.82 DOM
1627 7 Accumoli 75 75 42.694 13.248 5.27 5.37 DOM
1639 10 7 0 30 Amatrice 100 100 42.636 13.252 6.26 6.26 DOM
1702 10 18 Norcia 70 42.833 13.083 4.99 5.17 POS85
1703 1 14 18 Appennino Reatino 110 110 42.680 13.120 6.81 6.81 CFTI
1703 2 2 11 5 Aquilano 100 100 42.470 13.200 6.65 6.65 CFTI
1716 10 4 Cascia 70 42.750 13.000 4.99 5.17 POS85
1719 6 27 Alta Valnerina 75 75 42.892 13.031 5.2 5.32 DOM
1730 5 12 4 45 Norcia 90 85 42.752 13.117 5.82 5.85 DOM
1750 2 1 L'Aquila 65 65 42.356 13.396 4.8 5.03 DOM
1760 1 M. Terminillo 70 42.500 13.000 4.99 5.17 POS85
1762 10 6 12 10 Aquilano 95 90 42.300 13.580 5.89 5.9 CFTI
1786 7 31 L'Aquila 70 70 42.356 13.396 5.01 5.18 DOM
1791 1 L'Aquila 75 75 42.356 13.396 5.27 5.27 DOM
1815 9 3 Norcia 75 75 42.756 13.054 5.27 5.37 DOM
1859 8 22 Norcia 85 85 42.825 13.097 5.59 5.7 DOM
1879 2 23 Serravalle 70 70 42.766 13.043 5.05 5.22 DOM
1882 5 26 4 15 Cascia 65 42.700 13.00 4.8 5.03 POS85
1883 11 7 3 Accumoli 70 70 42.671 13.255 4.96 5.15 DOM
1903 11 2 21 52 Valnerina 65 65 42.794 13.074 4.8 5.03 DOM
1904 2 24 15 53 26 Marsica 90 85 42.100 13.320 5.54 5.67 CFTI
1910 12 22 12 34 24 Acumoli 70 42.700 13.250 6.99 6.99 DOM
1915 1 13 6 52 Avezzano 110 110 42.013 13.530 6.99 6.99 DOM
1916 4 22 4 33 Aquilano 65 65 42.294 13.396 5 5.18 DOM
1916 11 16 6 35 30 Cittareale 75 42.617 13.150 5.43 5.48 POS85
1938 8 12 2 30 M. Giano 60 42.467 13.200 4.77 5.01 POS85
1950 3 12 18 15 Accumoli 70 42.700 13.250 4.99 5.17 POS85
1950 9 5 4 8 Gran Sasso 80 80 42.516 13.657 5.64 5.73 DOM
1951 8 8 19 56 Monti della Laga 75 70 42.704 13.546 5.14 5.28 DOM
1957 4 11 16 19 Valle del Salto 60 60 42.256 13.079 5.01 5.18 DOM
1958 6 24 6 7 Aquilano 75 70 42.340 13.477 4.99 5.17 DOM
1960 3 14 4 44 Marsica 70 70 42.037 13.266 4.99 5.17 DOM
1961 10 31 13 37 Antrodoco 80 75 42.407 13.064 4.94 5.13 DOM
1964 8 2 10 40 Preci 70 65 42.835 13.036 5.36 5.44 DOM
1979 9 19 21 35 37 Valnerina 85 85 42.720 13.070 5.88 5.9 CFTI

FONTE: Stucchi et  al . (2007). DBMI04, il database delle osservazioni macrosismiche dei terremoti italiani utilizzate per la compilazione del   catalogo parametrico CPTI04.

 

 

DESCRIZIONE DETTAGLIATA DEI MAGGIORI TERREMOTI
ZONA: MONTI DELLA LAGA, GRAN SASSO, AQUILANO, NORCIA


Fonte: Catalogo dei forti terremoti in Italia 461  a.C. 1990

TERREMOTO 1461 AQUILANO
Il periodo sismico, iniziato nella notte tra il 26 e il 27 novembre 1461, prosegui con numerose repliche fino al marzo 1462.
27 novembre alle ore 5 italiane della notte (21:05 ca. GMT) scossa principale, che causò gravi distruzioni a L’Aquila e nei centri rurali del contado;due ore dopo (23:05 ca. GMT) replica di intensità quasi uguale che aggravò le distruzioni.
Il 4 dicembre replica violenta sentita anche a grande distanza.
Il 18 dicembre, replica violenta alle ore 8 italiane (00:10 ca. GMT) che a L’Aquila causò il crollo di alcuni edifici già danneggiati.
3 gennaio 1462 alle ore 4 italiane della notte (20:25 ca. GMT) scossa violenta.
4 gennaio 1462 alle ore 6 italiane della notte (22:25 ca. GMT) scossa violenta.
27 marzo, 1462 alle ore 8 italiane della notte (2:00 ca. GMT) replica violenta.
27 marzo, 1462 alle ore 3 italiane (21:00 ca. GMT) nuova scossa.



TERREMOTO 1639 AMATRICE (MONTI DELLA LAGA)
8 ottobre 1639, alle ore 7 e 7:15 italiane ( 00:05 e 00:20 GMT ca.): forti scosse ad Amatrice, che risvegliarono la popolazione inducendola a lasciare le abitazioni. Ore 7:30 italiane ( 00:35 GMT ca.): scossa distruttiva ad Amatrice e in diverse località
del circondario. Nella notte diverse repliche si susseguirono fino alle ore 9 italiane ( 2:05 GMT ca.)
15 ottobre 1639, alle ore 07:30 ( 00:30 GMT ca.) seconda scossa distruttiva; causò ulteriori crolli ad Amatrice e gravi danni in altri paesi vicini.
17 ottobre 1639 altra violenta scossa, che causò ulteriori danni ad Amatrice.



TERREMOTO 1703 AQUILANO,  APPENNINO UMBRO-REATINO, NORCIA
Questo periodo sismico fu uno dei più gravi disastri sismici della storia italiana per estensione geografica e per entità delle distruzioni,
dovute agli effetti cumulativi di numerose e violente scosse. Sono distinguibili tre forti terremoti che colpirono aree distinte e solo in parte sovrapposte: quello del 14 gennaio, 16 gennaio e 2 febbraio.  Gli effetti delle scosse del 14 e 15 gennaio colpirono l’Umbria meridionale e i territori limitrofi del Lazio settentrionale e dell’Abruzzo orientale.  Nel complesso le scosse del 14 e 16 gennaio causarono gravi danni e crolli estesi in numerosissimi paesi e villaggi dell’area circostante Cascia, Norcia, Cerreto di Spoleto e nella provincia di Rieti; di questi 19 furono pressoché rasi al suolo: Albeto, Albaneto, Accumoli, Belvedere, Chiavano, Cittareale, Civita, Colle Santo Stefano, Colmotino, Mevale, Savelli, Tazzo, Trimezzo, Trognano, Valcaldara, Forsivo, Maltignano,e Santa Croce. Subirono gravi crolli : Aliena, Amatrice, Ancarano, Antrodoco,  Borgo Cerreto, Monteleone di Spoleto, Montereale e altri centri vicini.
Dopo diciassette giorni dal la forte scossa del 16 gennaio, un nuovo violento terremoto colpi  L’Aquila e il suo territorio. La scossa del 2 febbraio 1703 delle ore 11:05 GMT ca. devastò 10 località e distrusse 44 paesi. All’Aquila crollarono interi isolati;  tutte le abitazioni subirono danni e il 35% delle case crollò completamente.  I danni più gravi furono rilevati nelle seguenti località: Paganica, Onna, Bazzano, Coppito, Aragno, Assergi, Caguano Amiterno, Camarda, Civitatomassae Barete. Altri danni furono causati dalle scosse del 3 febbraio.  Le successive scosse peggiorarono ulteriormente la situazione, nuovi danni furono causati dalle scosse dei giorni: 1 marzo, 9 aprile e 29 giugno. Altre repliche si verificarono nei mesi successivi nelle seguenti località: Norcia Cascia e Aquilano.  Le scosse durarono fino al 1705.



TERREMOTO 1762 AQUILANO
La scossa principale si verificò il 6 ottobre 1762 alle ore 19 italiane (12:10 ca. GMT) e causò gravi distruzioni a Castelnuovo
E Poggio Picenze. Le repliche furono numerosissime: più di 40 nel corso dello stesso e nella notte seguente.
In seguito, per oltre 20 giorni si avvertirono 20 – 30 scosse al giorno.

 

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