Ultimi Eventi Sismici I.E.S.N.

Benvenuto nel Portale I.E.S.N.
Sismicità Aprile 2011
Share


 

La sismicità del mese di aprile ha visto un leggero incremento, rispetto a marzo, della magnitudo media, in considerazione dei due eventi di M 3.9 registrati a largo di Palermo e del Gargano.

 

 

 

 

La microsmicità invece ha continuato ad essere costante, almeno quantitativamente, nella fascia appenninica compresa tra Umbria, Marche, Lazio ed Abruzzo, mentre si è assistito ad un deciso decremento nell'aquilano.

 

 

 

Interessate ad alcuni sciami di breve durata e magnitudo modesta, le zone di Tagliacozzo-Avezzano,  Barcellona Pozzo di Gotto (Me) ed appennino parmense.

Da segnalare infine la sequenza verificatasi a largo dell'isola di Malta con un picco di M 4.1

 
BIG ONE Giappone.
Share

Alle ore 6.46 dell'11 marzo 2011 un catastrofico terremoto ha colpito il Giappone, con epicentro a 130 km a largo della costa nordorientale dell'isola di Honshu e della città di Sendai.

La magnitudo è stata determinata in 9 (Mw).

Si è generato uno tsunami di grandi proporzioni, con onde alte fino a 10mt, che si è già abbattutto sulle coste nipponiche.


Informazioni scientifiche.

L'evento è il risultato di una enorme frattura(1) avvenuta lungo il bordo tettonico che delimita, a largo dell'isola di Hionshu, la placca Pacifica da quella Nordamericana(2), o come molti scienziati sostengono, dalla microplacca di Okhotsk. La zolla marina infatti, ad una velocità annua di circa 83 mm,  si "immerge" sotto quella continentale creando la cosiddetta "fossa del Giappone", margine lungo il quale si verificano i più grandi terremoti della zona (ben 9 con M superiore a 7 dal 1973). Il meccanismo della frattura(3) ha le caratteristiche di una faglia "thrust" (movimento di scorrimento inverso)(4), tipico delle zone di subduzione.

Interessante evidenziare come il sisma odierno sia stato preceduto a partire dal giorno 9 marzo da una serie imponente di forti terremoti (M 7.2, 7.0, 6.3, 6.0 e 6.6), che costituiscono quindi una evidente sequenza preliminare, sintomo dell'inizio di una successiva frattura di gigantesche proporzioni.

I numerosissimi e potenti aftershock fin'ora avvenuti(5)(max M 7.2) contribuiscono ad individuare con precisione quele sia la vastità della zona (box sismogenetico)(6) interessata dalla grande sequenza in atto ed a confermare la natura tettonica subduttiva. Normalmente eventi di questa portata innescano una complessa, enorme e duratura fase "post main shock", durante la quale sono statisticamente e ragionevolmente attesi eventi di replica di forte energia, atteso il complicato processo di riequilibrio delle strutture.

 

1. Frattura 2. Placca 3. Meccanismo Frattura

 

 

4. Scorrimento 5. Aftershocks 6. Box Sismogenetico

Tutte le immagini sono tratte dal sito U.S.G.S.

 
Evento Abruzzo
Share

Alle ore 23.23 di oggi 9 marzo la rete Sismica Sperimentale Italiana ha registrato un evento di magnitudo 3.2 localizzato in Abruzzo nella parte meridionale del Massicio del Monte Sirente. Le località epicentrali sono Castelvecchio Subequo, Gagliano Aterno, Goriano, Collarmele. Il sisma è stato avvertito abbastanza nettamente in tutta la zona, compreso Avezzano, il bacino di Sulmona ed il Tirino. La profondità epicentrale è intorno ai 20 km. Già nella serata del 8 marzo erano stati registrati alcuni eventi strumentali. Non sono noti eventi storici rilevanti, ma l'attività è probabilmente da ricondursi al sistema sismogenetico del Sirente. Invitiamo tutti gli utenti a compliare il rilievo macrosismico al fine di avere maggiori dati sulla percezione di questo evento..

 
Sismicità febbraio 2011
Share

Il mese di febbraio è stato caratterizzato dall'assenza di eventi con magnitudo superiore a 3.

La sismicità risulta concentrata essenzialmente nella fascia appenninica umbro-marchigiana-abruzzese ed in parte minore in quella bolognese.

Di un certo rilievo lo sciame verificatosi nei giorni 19-21 febbraio nella città del L'Aquila, con l'evento più forte pari a M 2.99

Nelle immagini seguenti è possibile visualizzare la mappa generale e quella zonale.

 

 

 

 

 

 

 
Sismicità L'Aquila
Share

Dalla mezzanotte del 19 febbraio si è avuto un incremento di attività microsismica nella zona dell'Aquila. Lo sciame costituito da circa 30 eventi ha una magnitudo compresa tra 1.2 e 3 ed è localizzato prevalentemente tra le località di Roio - Coppito con ipocentri intorno ai 10/11 km. Alcuni eventi sono stati avvertiti dalla popolazione.

Fin'ora, gli eventi maggiori sono stati rilevato il 19 febbraio alle 23.46 con M = 2.7 e M 3.0 alle ore 20.33 del 20 febbraio.

Tale sciame, allo stato, non sembra assumere alcuna caratteristica di anomalia, rientrando nella fisiologica sismicità dell'area della Valle dell'Aterno post 6 aprile 2009.

 
Inizio Prec. 11 12 13 14 Successivo Fine

Pagina 13 di 14

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.

Accetto i cookies da questo sito.