Benvenuto nel Portale I.E.S.N.
I.E.S.N. SOCIAL NETWORKS PDF Stampa E-mail

La I.E.S.N. Rete Sismica Sperimentale Italiana da oggi è presente sia su Facebook che su Twitter, con un nuovissimo sistema di aggiornamento automatico delle notizie e degli articoli più rilevanti.

Seguiteci su http://www.facebook.com/groups/180691421948387/  e su @ReteSismica

 
ETNA 2012 PDF Stampa E-mail

AGGIORNAMENTO DEL 23 APRILE 2012.

Settimo episodio parossistico del 2012. Spettacolare fase eruttiva, con colata che dal cratere di sudest si dirige nella deserta Valle del Bove.

 

**************************************************

 

AGGIORNAMENTO DEL 12 APRILE 2012.

Fase parossistica con breve ma intensa eruzione. Da notare la nube più chiara dovuta alla vaporizzazione tra magma della colata e lo strato di neve ancora presente lungo la valle del Bove.

 

 

 

**********************************************

AGGIORNAMENTO DEL 18 MARZO 2012.

Nelle prime ore di stamattina è ripresa l’attività eruttiva dell’Etna. Dalle 4:37 si è manifestata una debole attività stromboliana dal nuovo cratere di sud est, che dalle 8:15 si è intensificata. Le reti di monitoraggio hanno infatti registrato un aumento dell'attività stromboliana con una colata di lava sommitale verso la Valle del Bove e una significativa emissione di cenere in atmosfera. A partire dalle 8:43 si segnala anche l’inizio dell’attività di fontanamento.

Sulla base degli ultimi dati il Centro Funzionale Centrale per il Rischio Vulcanico del Dipartimento della Protezione Civile, ha emesso alle 9:30 un avviso di "criticità elevata" per l’area sommitale del vulcano e "criticità ordinaria" nelle aree del medio versante, pedemontana e urbana.

In un successivo rapporto delle 12:45 è stato emesso un avviso di "criticità moderata" per l’area sommitale del vulcano, mentre la criticità è diventata assente per le aree del medio versante, pedemontana e urbana.

Rimane fino al 30 marzo 2012 l’assoluto divieto di accedere al vulcano sul versante Sud oltre quota 2920 m (in prossimità della Torre del Filosofo) e sul versante Nord oltre quota 2990 (in prossimità di Punta Lucia), come da ordinanza del prefetto di Catania.

****************************************

AGGIORNAMENTO DEL 9 FEBBRAIO 2012.

Non è la solita spettacolare eruzione, con fontane di lava e tremore.
Praticamente nelle ultime ore non ci sono stati segnali sismici di rilievo; il tremore è basso, indice che il magma non viene dalle profondità: allo stato attuale si può definire poco più di un trabocco lavico a condotto aperto.
Questa mattina si è verificato un episodio parossistico eruttivo durato poco meno di 5 ore e che ha interessato, con una limitata colata, la Valle del Bove.

Seguiremo l'evoluzione del fenomeno nelle prossime ore: è probabile un termine a breve, vista la non forte alimentazione del braccio lavico che come avviene spesso.

*****************************************

Era dal 15 Novembre 2011 che non si faceva sentire, anche se qualcosa faceva pensare che la pressione dei gas rilasciati dal magma, stesse salendo rapidamente.
Verso le 6.30 del mattino del 5 gennaio,dopo 50 giorni di pausa dal precedente episodio, il Nuovo Cratere di Sud-Est dell'Etna ha prodotto il primo episodio parossistico dell'anno, con fontane di lava ed un'altissima colonna di cenere e lapili, alta qualche km, che ha interessato il versante meridionale dell'Etna, ricoprendo le strade e i paesi sottostanti (Belpasso).
La lava, a contatto con la neve che ricopriva le alte quote del vulcano, ha dato origine a piccoli ma spettacolari flussi piroclastici, che non sono comuni sull'Etna.
L'episodio è terminato alle 7.55, di colpo, come se avessero chiuso un rubinetto dell'acqua, e tutto è tornato come prima, salvo per le tonnellate di cenere caduta sui tetti, dove và ad intasare le grondaie, e sulle strade, dove rappresenta un grande pericolo per la circolazione, essendo di natura vetrosa, rende l'asfalto delle strade molto scivoloso.
La stazione sismica di Mascalucia, ubicata sulle pendici meridionali dell'Etna a 440 m di altitudine, distante dai crateri poco meno di una ventina di km, dispone tra l'altro, di un sensore sismico, particolarmente vocato a registrare il tremore vulcanico, che viene generato dai gas che si liberano dal magma , durante la risalita nel condotto vulcanico.
In effetti, durante un episodio parossistico, la grande quantità di gas che si libera dal magma, fà da propulsore all'imponente colonna di materiale piroclastico, ed allo stesso tempo eccita delle oscillazioni di frequenza molto bassa, quasi fosse dentro una gigantesca canna d'organo.
Sono queste vibrazioni che vengono captate dal nostro sismografo, e che ci permettono di sapere cosa sta accadendo, anche se le condizioni meteo non consentono alcuna visibilità.

 
EVENTO M 4.4 A LARGO DI PALERMO PDF Stampa E-mail

Alle ore 08.21 lt di oggi 13 aprile è stato registrato in Sicilia un evento sismico di magnitudo 4.4 localizzato poco a largo della costa di Palermo.

Nettamente avvertito nel capoluogo siciliano.

13 apr 2012 06.22.31.49     38.2809°N     13.2904°E    Z=11,2 km     M 4,42

Sono seguite nelle tre ore successive, 3 scosse di replica, la più forte delle quali è stata di M 3.1 alle 11.45 lt.

L'analisi del meccanismo focale, indica la presenza di una struttura sismogenetica di natura estensiva (faglia normale), con orientamento ovest-nordovest / est-sudest, quindi quasi parallela alla costa. Struttura che sembra essersi attivata per la prima volta, non essendo noti altri eventi di tale energia.

 
SEQUENZA SISMICA FERMANO PDF Stampa E-mail

E' in atto da circa una decina di giorni una sequenza sismica localizzata tra le provincie di Fermo e Macerata. I comuni interessati e più vicini agli epicentri sono Loro Piceno, Massa Fermana, Montappone, Sant'Angelo in Pontamo, Monte Vidon Corrado, Montegiorgio.

Fin'ora, l'evento maggiore è stato registrato alle ore 00.38 dell'11 aprile con M 3.5, mentre complessivamente la microsismicità è stata costituita da una trentina circa di eventi strumentali.

La zona non è nuova ad espisodi di questo genere, caratterizzati da una fase parossistica che si potrae per alcune settimane e picchi di energia rilasciata di solito mai superiori a M 4.5.

Gli ipocentri non sono ricompresi tra i 15 ed i 30-35 km.

 
SEQUENZA APPENNINO LIGURE PDF Stampa E-mail
Giovedi 20 Ottobre 2011 09:52

5 marzo 2012

M 4.2

A distanza di 4 mesi e mezzo nuova fase della sequenza iniziata nell'ottobre 2011 localizzata nell'appennino ligure.

Alle 16.15 locali è occorso un nuovo forte evento pari a magnitudo 4.2 con medesimo epicentro tra Rezzoaglio e Santo Stefano d'Aveto.

Il sisma è stato avvertito in molte zone della liguria di levante, della versilia e dell'Emilia.

Fino a questo momento unica replica di M 2.9 alle 17.32

_______________________________________________________________________________

 

 

Alle ore 08.09 di oggi 20 ottobre 2011 la zona dell'appennino ligure, ricompresa tra i comuni di Rezzoaglio e Santo Stefano d'Aveto, è stata sede di un consistente sciame sismico, con due eventi di Magnitudo Locale 4.08 (Mw 4.2, profondità 10km) alle ore 08.10 e 08.11 (preceduti da M 3.0).

Tali eventi sono stati distintitamente avvertiti in tutto il comprensorio montano ligure, emiliano e lombardo di confine, nonchè nel capoluogo e nella fascia costiera da Genova a Viareggio.

Non si segnalano danni a persone o cose.

In totale, fino a questo momento le scosse sono state 12, con aftershock massimo di M 3.4 alle 08.16.

Gli eventi odierni fanno parte di una squenza iniziata già da quasi due mesi. La zona in questione è classificata a moderata - bassa sismicità.

L'analisi del meccanismo focale dell'evento, indica che lo stesso è stato originato da una faglia compressiva (thrust) nordovest/sudest, compatibile quindi con la tettonica dell'appennino ligure e di altri accadimenti anteriori.

Ultimo aggiornamento Lunedi 05 Marzo 2012 19:18
 
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 7 Successivo > Fine >>

Pagina 1 di 7