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VALTIBERINA PDF Stampa E-mail
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Dopo molti giorni di relativa quiete sismica un nuovo forte evento è stato registrato oggi 8 maggio alle ore 02.52 (lt) di magnitudo 3.7, localizzato nel medesimo settore poco ad est di Città di Castello a cui, successivamente, è associata la ripresa dello sciame (ore 02.53 M 3.3 - ore 06.29 M 3.4 ).

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Alle ore 09.57 di oggi 20 aprile 2013 è stato registrato un evento sismico di magnitudo 3.68 localizzato in Umbria, nella Valtiberina, con epicentro nella zona di Città di Castello. Profondità ipocentrale 6.9 km ( coordinate 43.4555°N     12.2908°E)

Evento decisamente avvertito da tutta la popolazione dell'area.

La sequenza originatasi fino a questo momento ha prodotto circa 1200 eventi, di cui 5 con magnitudo > 3 e localizzati, in forma clusterizzata, poco ad est-sudest di Città di Castello.   >> Vedi elenco completo


E' opportuno ricordare come l'alta Val Tiberina sia classificata a medio-alto rischio rischio sismico ed è caratterizzata da un sistema simogenetico, che si estende sino a Sansepolcro, di natura estensiva allineato in senso appenninico ed immergente a sudovest.

Storicamente si annotano diversi terremoti con magnitudo compresa tra 5 e 6: 25 dicembre 1352 - 26 aprile 1458 - 30 settembre 1789 - 26 aprile 1917

Segui in diretta le tracce sismiche della nostra stazione toscana di San Giustino Valdarno

Dalle ore 18 di oggi 21 aprile la I.E.S.N. ha attivato una stazione mobile nella zona epicentrale.
L'unità è composta da un sistema ad alto guadagno, telemetrato in remoto, che consentirà il monitoraggio costante e preciso di tutta la sismicità attivatasi. La natura tecnica della stazione però non consente allo stato la pubblicazione on web dei drum.
Sono altresì pronte per l'attivazione, qualora la situazione lo richiedesse, altre tre unità, di cui 2 larga banda ed 1 accelerometrica
Coordinate sito: 43.4545 12.3059
Ultimo aggiornamento Giovedi 09 maggio 2013 21:05
 
STAZIONE TEMPORANEA VALTIBERINA PDF Stampa E-mail
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Dal giorno 20 aprile 2013, in occasione dell'inizio della sequenza a Città di Castello (Pg), la I.E.S.N. ha attivato una stazione mobile in situ, per monitorare attentamente l'evolversi della sismicità.

Il sistema, tecnologicamente avanzato, collegato tramite dorsale wifi ed access point deicato, costituito da terna di sensori a corto periodo, acquisizione ad alto guadagno, alimentazione autonoma, è stato posizionato in località Antirata (coordinate 43.4545N 12.3960E).

La gestione della stazione è completamente automatizzata e controllata in tempo reale da remoto.

La I.E.S.N. ringrazia tutti coloro che si sono prodigati per l'installazione, ovvero la ditta SARA Srl di Perugia, da sempre fornitore della strumentazione della nostra Rete, Progetto ERA - E-learning Regional Area - (iniziativa Comune di Città di Castello _Assessorato alle Politiche Scolastiche, Educative e Formative_, Comunità Montana e Comuni dell’Alto Tevere, in collaborazione con il Centro Studi e Formazione Villa Montesca) che ha concesso appositamente l'utilizzo della rete wireless, nonchè la famiglia Baldicchi. che con estrema cortesia, ha permesso l'installazione nella sua proprietà.

La freccia verde indica l'esata ubicazione

 
EVENTI SISMICI 24 MARZO PDF Stampa E-mail
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Una serie di eventi sismici, di moderata intensità, sono stati registrati nella nottata odierna nell'appennino umbro marchigiano, nella pianura ferrarese e nel Mugello.

Sciame in atto tra le province di Pesaro e Perugia, con epicentri tra i comuni di Pietralunga, Apecchio e Città di Castello. Fin'ora le scosse sono state una sessantina, la più importante delle quali alle ore 02.37 locali di M 3.3 e repliche con picco massimo di 2.9. Profondità ipocentrali comprese tra i 7 ed i 10 km. La zona, classificata di media sismicità, non è assolutamente nuova a simili episodi parossistici, ma è da considerarsi sismogeneticamente diversa a quella, ben più rilevante, della Val Tiberina.

 

Da registrare iinfine un evento di magnitudo 3.0 nella dorsale ferrarese, tra Bondeno e Finale Emilia, alle 04.08, nonchè un altro di M 2.1 nel bacino del Mugello (Fi) alle 07.31 (ore locali).

 
Evento M 4.88 Sora PDF Stampa E-mail
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Alle ore 22.16 locali del 16 febbraio 2013 si è verificato un evento sismico di magnitudo M 4.88 il cui epicentro è stato localizzato nel Sorano.
E' stato distintamente avvertito dalla popolazione, nelle zone limitrofe, in Abruzzo, alta Campania, Molise ed anche a Roma.

L'evento di stasera è stato preceduto da alcune scosse di bassa intensità nella nottata precedente.

Purtroppo si registra il decesso di una donna di 63 anni per infarto a Isola Liri. Sono in corso le verifiche statiche in tutta la zona ed attualmente sono stati risocntrati danni medio-lievi ad Arpino, Sora, Isola Liri, Campoli ed altri comuni.

La sequenza generatasi successivamente ha dato luogo fin'ora a 18 eventi a carattere strumentale, con M max pari a 2.3

Come noto, l'area del sorano durante il 2009-2010 è stato epicentro di una consistente sequenza, costituita da centinaia di piccoli terremoti e 2 eventi più forti il giorno 8 ottobre 2009 di magnitudo 3.4-3.5.

La scossa di oggi appartiene probabilmente al medesimo box sismogenetico, con meccanismo focale costituito da un movimento distensivo nordovest/sudest, compatibile con la tettonica appenninica nota.

Storicamente si ricorda il grande terremoto del 1349 di M 6.6, anche se di non certissima localizzazione, comunque compresa tra Sora e Cassino.

 

Potete segiure in diretta i sismogrammi della nostra stazione di Arpino

Lista completa eventi

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Alle ore 02.00 del 17 febbraio è stata registrata una scossa di M 3.8 localizzata nel massiccio del Gran Sasso (L'Aquila) con profondità ipocentrale di 16 km. Evento nettamente avvertito in molte zone di Abruzzo, Marche, Lazio, Umbria


Lista completa eventi sequenza Gran Sasso

Ultimo aggiornamento Domenica 17 Febbraio 2013 21:46
 
EVENTO FRIULI M 3.8 PDF Stampa E-mail
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Alle ore 19.12.43 locali di oggi 12 febbraio 2013 si è verificato un evento sismico di magnitudo 3.83 il cui epicentro è stato localizzato tra le province di Pordenone e Belluno, nel comprensorio montano delle Dolomiti friulane e dei comuni di Claut e Cimolais. L'evento è stato preceduto, 20 secondi prima, da un sisma di energia poco inferiore (3.3).

La zona, a partire dal giorno 10 febbraio, è interessata da un modesto sciame composto da una decina circa di scosse comprese tra M 1.5 e 2.3. Fino a questo momento non sono stati registrati accadimenti successivi.

La soluzione preliminare del momento tensore indica un meccanismo compressivo (thrust) orientato ovest-sudovest/est-nordest. L'ipocentro è a 9.5 km di profondità.

La fascia aplina e prealpina del Friuli è a medio alta sismicità con terremoti storici anche di notevole intensità.

L'ultimo evento rilevanete è datato 9 giugno 2012 di M 4.5

Ultimo aggiornamento Martedì 12 Febbraio 2013 22:57
 
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